Pubblicato in: city

UNA SERA A TEATRO

Venerdì sera sono stata a teatro a vedere DUE, la commedia scritta e diretta da Luca Miniero (regista di BENVENUTI AL SUD e NON C’E’ PIU’ RELIGIONE) e interpretata da Chiara Francini e Raul Bova. La presenza di quest’ultimo ha spinto buona parte delle mie concittadine a indossare i loro abiti migliori ed a tirar fuori dagli armadi le pellicce, senza curarsi che fuori c’erano 22 gradi. Sembrava di stare al ballo di Cenerentola, come se quel immaginario principe azzurro, che presto sarebbe apparso sul palcoscenico, avesse scelto la sua lei fra le ragazze del pubblico.

DSC05338
Le foto di questo post sono state realizzate da Se Jane Austen avesse avuto la tv

Alle 21.10 circa si apre il sipario e facciamo la conoscenza di Paola (Chiara Francini) e Marco (Raul Bova) una coppia di giovani fidanzati intenti a costruire un letto in quella che sarà la loro nuova casa una volta sposati. I due si confrontano sulla paura del matrimonio e sul cambiamento che la cosa comporterà al loro rapporto. Paola, come tutte le donne, è speranzosa e piena di buoni propositi, prendendo la cosa con molta serietà. Marco, come tutti gli uomini, è molto più immaturo e prende le cose con molta più leggerezza. I due cercano di esorcizzare la paura analizzando i pregi e i difetti l’uno dell’altro e immaginando il loro matrimonio e il loro rapporto di coppia fra 20 anni. Cercano di dare delle risposte ai loro numerosi interrogativi. Alla fine capiscono che l’unica cosa che conta è essere sé stessi, liberi dalle convenzioni che la società ti impone, liberi di amarsi, liberi di essere solo loro due.

Una commedia carina, dove si ride e si riflette su quello che dovrebbe essere il matrimonio. Commedia che delude le aspettative. I vari dialoghi sono intervallati da intermezzi musicali dove i due protagonisti si cimentano come ballerini. Dialoghi che a lungo a dare risultano un po’ noiosetti. Chiara è un leone da palcoscenico, salta, balla, ride e recita bene. Istrionica, brillante e ironica, è il pilastro di tutta la narrazione. Se non ci fosse stata lei, la commedia sarebbe risultata molto più noiosa.

Raul era alla sua prima esperienza teatrale, impacciato come ballerino, lo posso descrivere usando una frase detta da una mia cara amica che mi ha accompagnato a vedere lo spettacolo: Raul è fatto per farsi guardare. Insomma la sua interpretazione non convince molto.

In generale è una commedia senza lode e senza infamia, perfetta se si vuole passare un’ora e mezza tranquilla in compagnia delle proprie amiche.

DSC05336
Mosaico che si trova davanti l’ingresso del teatro Vittorio Emanuele di Messina

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...