Questa sera andrà in onda su RAI 1 la terza puntata della nuova stagione di Don Matteo, serie che dopo 11 anni riesce ancora a superare il 32% di share di ascolti.

Numerosi critici si chiedono il perché il pubblico non si sia ancora stancato delle avventure del parroco in bicicletta, che con il suo fiuto per le indagini aiuta i Carabinieri ad assicurare gli assassini alla giustizia.

Questo successo è dato, a mio parere, dal fatto che la serie presenta una combinazione di elementi che la rendono vincente di fronte al grande pubblico: primo fra tutti la presenza di Terence Hill (Don Matteo), attore che ormai fa parte della storia cinematografica del nostro paese e che rappresenta una garanzia. Altra presenza importante è quella di Nino Frassica (Maresciallo Cecchini), che nella prima serie è stata una vera scoperta, oggi è il perno su cui si basa buona parte della sceneggiatura e degli sketch comici nei quali trova come spalla Nathalie Guetta (Natalina la perpetua) e Francesco Scali (Pippo il sacrestano), presenti fin dalla prima stagione. Accanto ai casi di omicidio che Carabinieri e parroco vanno a risolvere c’è anche l’elemento commedia dato dagli equivoci creati il più delle volte dal maresciallo Cecchini e la storia d’amore che vede come protagonista il capitano dei Carabinieri di turno.

Naturalmente in ogni serie c’è stata una novità, rappresentata il più delle volte dal’arrivo di un nuovo personaggio, quest’anno è toccato a Maria Chiara Giannetta che interpreta il nuovo capitano dei Carabinieri Anna Olivieri, il cui cuore sarà diviso fra due uomini, ma dovrà fare i conti anche con Cecchini che diffida di un capitano donna. Negli anni la produzione è stata molto arguta nel scegliere come interpreti attori idoli degli adolescenti. Il primo caso è stato quello di Andrès Gil che interpretava Tomàs Martinez, un ragazzo affidato a Don Matteo dal tribunale dei minori, Gil all’epoca era famoso perché protagonista di una serie argentina molto amata dai ragazzini IL MONDO DI PATTY ed era reduce dalla vittoria dell’ottava edizione di BALLANDO CON LE STELLE. La stessa cosa è stata fatta quest’anno con Federico Russo ingaggiato per interpretare Sebastiano, un ragazzo che entrerà a far parte del gruppo della canonica. Russo è famoso per essere stato il piccolo Mimmo dei CESARONI e uno dei protagonisti della serie Disney ALEX&CO, molto amata dagli adolescenti.

Ma la cosa che da 11 anni rimane uguale e che forse è alla base del successo della serie è la struttura narrativa di ogni singolo episodio. Si inizia con un fatto misterioso che avviene in paese, il giorno dopo i Carabinieri ritrovano sempre un cadavere o una  persona in fin di vita. Le persone coinvolte nella vicenda sono sempre amiche di Don Matteo. I Carabinieri arrestano un colpevole, ma Don Matteo non crede alla sua colpevolezza, allora il parroco dà delle dritte al Maresciallo Cecchini per trovare il vero colpevole. Mentre a Don Matteo viene in mente un particolare, i Carabinieri trovano la prova che incastra il vero colpevole. Quest’ultimo confessa tutto a Don Matteo, dopo di che arrivano i Carabinieri e lo arrestano. Schema narrativo che nella sua semplicità ha reso Don Matteo una delle fiction più amate dal pubblico italiano.

Montiamo in bicicletta, anzi montate, perché io non sono capace, e pedalate su e giù per l’Umbria con colui che un tempo era chiamato Trinità.

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