TALENT SHOW

Ha vinto Lorenzo Licitra, come siciliana sono contenta che l’undicesima edizione di   X FACTOR l’abbia vinta un mio conterraneo, ma detto fra noi, i miei preferiti erano i Maneskin. Se avessi immaginato un under vincitore il mio pensiero sarebbe andato ad Enrico Nigiotti. La vittoria di Lorenzo mi fa pensare a quanto questo paese sia proiettato al passato e non al futuro. Il ragazzo di Ragusa è bravo ma il suo background lirico lo fa sembrare un po’ troppo vecchio nel suo modo di cantare.

La band romana invece ieri sera ha letteralmente incendiato il forum di Assago e Damiano il front man del gruppo con indosso quelle ali nere mi ha ricordato Brandon Lee nel corvo, anche se la sera in cui si è esibito nelle pole dance con i tacchi resterà negli archivi di Sky. Certo il merito delle coreografie e dei quadri che fanno da cornice alle esibizioni va all’estro creativo di Luca Tommasini, ma anche le scelte dei giudici non sono state da meno. Manuel Agnelli con i gruppi si è proprio realizzato, Mara Maionchi ha vinto e credo sia stata la prima volta da quando è giudice, forse la stella di Fedez si è oscurata ma ci penserà la Ferragni a consolarlo, mi è dispiaciuto solo per Levante, mi piace molto come artista, ma con Rita ha preso una bella cantonata. Molto belle anche le esibizioni dei tre ospiti James Arthur, Tiziano Ferro e Ed Sheeran. Ho avuto l’impressione che quest’anno il talent abbia ritrovato la qualità nei concorrenti e nei giudici che nelle scorse edizioni era venuta meno. Lo share è stato altissimo tanto da essere l’edizione del talent più vista.

La ricerca di nuovi talenti musicali è ormai una costante della televisione italiana. La prima fu Santa Maria De Filippi che con Amici diete vita ad un fenomeno culturale e televisivo mai visto. Poi fu la volta di X FACTOR che fu così vincente come format da essere mandato in onda in quasi tutti i paesi, per non parlare del fatto che tutti gli altri talent creati in anni successivi si basano tutti sul programma creato da Simon Cowell. Poi è stata la volta di The Voice e programmi come Ti lascio una canzone e Io Canto dove dei bambini scimmiottavano gli adulti, ma da uno di questi programmi è venuto fuori il terzetto del Volo il cui successo è planetario. Tre ragazzi che cantano il vecchio repertorio della lirica e musica leggera italiana, e qui torna la mia teoria che l’Italia è troppo radicata nel suo passato anche nella musica.

E voi cosa ne pensate? Con in testa il ritornello della canzone dei Maneskin Follow me, Follow me now, vi auguro un buon fine settimana e un divertente shopping natalizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...